cos’è fili tesi

Quanto è frustrante bruciare il lavoro, lo studio, l’impegno di sei mesi o un anno in un quarto d’ora carico di ansia e aspettative davanti ad una commissione il più delle volte poco interessata al contenuto che stai esponendo?

Ecco qua una bella idea per ridare un senso ed un valore agli elaborati finali e allo stesso tempo alimentare lo scambio ed il confronto all’interno delle nostre facoltà universitarie:
il progetto “Fili Tesi”!
Impoverita fino ad essere ridotta a noioso luogo di somministrazione verticale del sapere, ci piace poter ripensare la nostra Università come un mondo in fermento al cui centro vi sia rielaborazione critica dei contenuti, scambio orizzontale e vivo dei saperi, costruzione di nuovi linguaggi.

Costruiamo insieme occasioni di esposizione e discussione per tutte le tesi, triennale o specialistica che siano, in una situazione informale e rilassata, davanti a studenti, laureandi, persone realmente interessate all’argomento. Momenti relazionali di discussione e crescita, occasione per arricchire le proprie ricerche e allo stesso tempo intrecciare esperienze e prospettive.
Gli incontri avvengono prevalentemente in università, ma non disdegnano di uscire ad incontrare il mondo, in situazioni eterodosse e aperte all’accidente.
Accanto alle presentazioni di tesi singole ci sono le “quasilogie“, cicli tematici che riuniscono un manipolo di tesi attorno a dei temi comuni.

Il progetto è anche un archivio, sia cartaceo che virtuale, dove raccogliamo e cataloghiamo tutti gli elaborati, perché non finiscano dimenticati in qualche scantinato in attesa del macero, ma restino a disposizione degli studenti e delle studentesse.

Si chiama Ersilia, come la città invisibile di Calvino.