Polimeni Marco
Dopo l’11 settembre: dall’aumento del controllo ad una deriva securitaria

L’11 settembre 2001 è una data che segna la fine di un’epoca e ne
apre, violentemente, una nuova: le immagini di quegli aerei che si
schiantano in quel mattino newyorkese e delle due torri che crollano
su se stesse aprono, infatti, scenari sino ad allora inesplorati.
Nel primo capitolo ho trattato l’argomento della contrapposizione
tra Oriente ed Occidente, il fantomatico scontro tra civiltà, cioè
il contrasto caratterizzante del nostro pianeta dopo il crollo del
Muro di Berlino e la fine della Guerra Fredda. Questo conflitto trova
nell’11 settembre la sua realizzazione più spettacolare ed epocale.
Spettacolare, perché segna un istantaneo sorpasso della realtà sulla
fantasia in un’epoca in cui il cinema e la televisione già tutto ci
hanno mostrato. Epocale, perchè quegli attentati rappresentano il
primo attacco militare di forze straniere sul territorio
statunitense.
E proprio di questo tratta il secondo capitolo, in cui ho esplorato
varie tesi di vari autori rispetto a questa invulnerabilità fino ad
allora mai intaccata da nessuno dei molti paesi a cui gli Stati Uniti
avevano mosso guerra in tutta la loro storia.
Con questa tesi, però, ho voluto soprattutto affrontare, nel terzo ed
ultimo capitolo, un argomento piuttosto spinoso, l’aumento del
controllo nella società occidentale proprio in seguito a questi
accadimenti: dall’America, dove il confine tra Messico e Stati Uniti
è visto come una costante minaccia per immigrazione clandestina,
traffico d’armi e di droga, fino all’Europa, territorio ormai del
tutto video-sorvegliato e pattugliato in ogni suo angolo, per poi
concentrarmi su una realtà per me più cara e più facile da
analizzare -trattandosi di quella in cui vivo- Verona. La città
scaligera, infatti, rappresenta una palestra della sicurezza a livello
nazionale: militari che pattugliano le strade, panchine antibivacco,
divieto di riunirsi nei parchi la sera oltre una certa ora ed un certo
numero in una realtà in cui alla sicurezza è legato sempre più
strettamente il concetto di decoro. Per analizzare questa situazione,
ho confrontato diverse opinioni, seguendo, come filo conduttore,
quella militarizzazione che da sempre, dalla sua fondazione, ha
segnato questa città.

autore: Polimeni Marco

bibliografia:

Fonti primarie

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dei mondi. Scenari d’Occidente dopo le Twin Towers, Roma,
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in AAVV, La guerra dei mondi. Scenari d’Occidente dopo le Twin
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Fonti secondarie

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Portelli Alessandro, America, dopo. Immaginario e immaginazione
dall’11 settembre alla guerra irachena, Roma, Donzelli, 2003

Virilio Paul, Città panico. L’altrove comincia qui, Milano,
Raffaello Cortina, 2004.

Virilio Paul, L’incidente del futuro, Milano, Raffello Cortina,
2002.

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